Le migliori Fotocamere Digitali del 2019: 7 Fotocamere eccezionali

Dalle reflex alle mirrorless, queste sono le migliori fotocamere acquistabili in questo momento

Quello delle fotocamere è un settore molto “affollato”, e sul mercato le fotocamere eccezionali non mancano di certo. Abbiamo stilato una classifica delle migliori fotocamere acquistabili al momento, dalle reflex (DSLR) alle mirrorless, fino alle fotocamere compatte avanzate.

La migliore fotocamera sul mercato in questo momento è la Nikon Z 6, anche se la concorrenza è sicuramente molto agguerrita. Se, però, la Z 6 non dovesse fare al caso tuo, continua a leggere l’articolo e sicuramente troverai un altro modello che fa per te!

Nikon Z6

La migliore

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Perché comprarla: Scatta foto di qualità paragonabile a una camera full-frame e si impugna come una reflex, ma è una mirrorless!

A chi si rivolge: Fotografi professionisti e appassionati, in particolare a chi ha già degli Nikon

Perché abbiamo scelto la Nikon Z6:

La Nikon Z6 è la fotocamera mirrorless per le persone a cui non piacciono le reflex. Sebbene più piccola delle reflex digitali full-frame della Nikon, il grip (e il sistema di menu) è molto simile a quello di una reflex. La Z6 ha una protezione dalle intemperie di livello professionale ed è una fotocamera incredibilmente ben fatta. Anche se non siamo dei veri e propri fan del mirino elettronico, quello sulla Z6 è grande e ad alta risoluzione, e offre numerosi vantaggi rispetto al mirino ottico, come il “Focus Peaking” e un’anteprima precisa dell’esposizione.

La Z6 sfoggia un sensore da 24,5 megapixel, che è migliore in condizioni di scarsa luminosità rispetto a quello da 45 MP. Questo, unito alla stabilizzazione incorporata a 5 assi, consente alla Z6 di offrire risultati impressionanti in condizioni di scarsa illuminazione e ad alti ISO riesce persino superare le reflex digitali a pieno formato della Nikon. Da una Nikon ci aspetteremmo dei colori vividi, e infatti i nuovi obiettivi Z sono molto nitidi. La Z6 e anche la Z7 guadagnano molto nei video, incluso l’N-Log 4:2:2 a 10 bit su un registratore esterno, una cosa che non hanno neppure le fotocamere mirrorless di terza generazione Sony!

La Z6 integra anche un sistema ibrido di messa a fuoco automatica a 273 punti che, insieme alla Z7, è il primo autofocus con rilevamento di fase su chip che Nikon abbia mai realizzato. C’è ancora spazio per dei miglioramenti, in particolare per quanto riguarda la messa a fuoco in condizioni di scarsa illuminazione, ma l’autofocus continuo è disponibile anche alla massima velocità di scatto continuo di 12 fotogrammi al secondo.

Se la Z6 fosse il secondo o il terzo tentativo di Nikon di creare una mirrorless professionale, sarebbe meno ragguardevole, ma dato che questo è un esempio di ciò che Nikon può realizzare al suo primo tentativo, è un gran bel risultato. Non vediamo l’ora di vedere cos’hanno in serbo per il futuro! Più di ogni altra fotocamera, la Z6 ha finalmente dato a Sony un vero concorrente nel campo delle mirrorless full-frame e ha dato nuova vita al mercato delle fotocamere.

Sony A7 III (Alpha 7M3)

La migliore fotocamera mirrorless full-frame

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Perché comprarla: Anche se Sony afferma che questa sia la loro fotocamera basilare, le performance sono tutt’altro che basilari.

A chi si rivolge: Professionisti e appassionati che desiderano portabilità, prestazioni e full-frame

Perché abbiamo scelto la Sony A7 III:

La linea A7 di Sony è rientrata a lungo nella lista delle nostre fotocamere mirrorless preferite, e la A7 III unisce alcune delle migliori qualità della serie in un’unica fotocamera. Con le performance in condizioni di scarsa luminosità della A7S II, la gamma dinamica della A7R III e l’incredibile velocità di A9, l’A7 III è una fotocamera grandiosa per molti fotografi, tutto questo nonostante sia al momento il modello full-frame meno costoso della serie.

La A7 III è dotata di un sensore da 24 megapixel retroilluminato che offre una qualità dell’immagine straordinaria, con ottimi risultati anche a ISO molto alti. Altrettanto impressionante è la gamma dinamica, che aiuta a mantenere intatti maggiori dettagli nelle ombre e nelle luci. Anche il sistema di stabilizzazione a cinque assi non è male. Inoltre, questa macchina offre una valida modalità video in 4K, con una miriade di opzioni personalizzabili per regolare l’aspetto dell’immagine, anche se però manca l’uscita a 10 bit della Nikon Z6.

Sony ha avuto il tempo di mettere a punto l’A7, infatti la terza generazione è un prodotto raffinato e di alta gamma. Il blocco dell’autofocus è più rapido, la velocità di burst a 10 fotogrammi al secondo regge fino a 40 file RAW e la durata della batteria, con oltre 700 esposizioni, è la migliore che abbiamo visto in una mirrorless.

Lo schema di controllo non è il nostro preferito, e molte fotocamere concorrenti impiegano dei mirini con risoluzione più elevata. Nonostante ciò, la Sony A7 III offre molte funzionalità per il prezzo che costa. Se hai bisogno di maggiore risoluzione, allora la Sony A7R III fa al caso tuo, ma l’A7 III è una gran bella macchina considerando quanto costa.

Fujifilm X-T3

La migliore fotocamera mirrorless con sensore Crop

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Perché comprarla: Fa foto e video eccezionali pur non essendo una full frame

A chi si rivolge: Fotografi che vogliono immagini (e video) di ottima qualità in un piccolo formato

Perché abbiamo scelto la Fujifilm X-T3:

Al giorno d’oggi le fotocamere full-frame vanno molto di moda, ma Fujifilm continua a dimostrare che il formato più piccolo APS-C è molto valido. La Fujifilm X-T3 non è solo la migliore fotocamera mirrorless APS-C, ma riteniamo che sia la fotocamera APS-C più valida sul mercato, senza se e senza ma. Il sensore retroilluminato, appena il secondo del suo genere dopo quello del Samsung NX1, cattura immagini eccellenti con un’ampia gamma dinamica e si comporta benissimo in condizioni di scarsa illuminazione. I miglioramenti al comparto video finalmente ora consentono a Fujifilm di competere senza problemi con altre marche, grazie alla versione ad alto bitrate del codec HEVC, e di questo gli operatori video più esperti ne saranno contenti.

Assodato che le foto che produce sono eccellenti, il motivo per cui l’X-T3 si piazza sul primo gradino del podio è il design. Il mirino elettronico è stupefacente: ha una risoluzione elevata (3,69 milioni di punti) e una frequenza d’aggiornamento veloce pari a 100 fps. Entrambe queste caratteristiche contribuiscono a donarle una sensazione più di fotocamera ottica che digitale. L’X-T3 utilizza lo stesso eccellente schema di controllo dell’X-T2, un sistema che è retrò e futuristico allo stesso tempo.

Considerando il sistema di autofocus aggiornato con 425 punti di rilevamento di fase copre l’intero frame, il rilevamento del volto e degli occhi che è notevolmente migliorato e lo scatto fino a 20 fps con l’otturatore elettronico, l’X-T3 è semplicemente una delle fotocamere più complete in circolazione e, nonostante questo, ha un incredibile rapporto qualità-prezzo. Certo, non ha uno stabilizzatore integrato come la più costosa Fujifilm X-H1, ma tralasciando questa pecca, l’X-T3 è senza ombra di dubbio la macchina definitiva.

Fujifilm X-T30

La migliore fotocamera sotto i 1.000 euro

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Perché comprarla: Caratteristiche e qualità costruttiva superiori a un prezzo contenuto

A chi si rivolge: Fotografi appassionati che vogliono una straordinaria qualità delle immagini in un piccolo formato.

Perché abbiamo scelto la Fujifilm X-T30:

L’X-T30 è un raro esempio di qualcosa che sembra un’anatra e starnazza come un’anatra, ma che in realtà non è un’anatra. Questa minuscola fotocamera mirrorless assomiglia moltissimo all’X-T3, ha un nome simile all’X-T3 e ha persino lo stesso sensore e processore dell’X-T3, eppure sia la versione con solo il corpo-macchina che quella con l’obiettivo da 14-45 mm non superano i mille euro.

L’X-T30 va a migliorare la già eccellente Fujifilm X-T20 aggiungendo un autofocus migliorato che ora copre l’intero frame, una velocità di scatto continuo più veloce (fino a 30 fotogrammi al secondo quando si utilizza l’otturatore elettronico) e delle modalità video 4K ancora più robuste con la possibilità di output video ad alta qualità 4:2:2 a 10 bit su HDMI. Dispone inoltre di un mirino elettronico da 2,36 milioni di punti e di uno schermo LCD inclinabile, caratteristiche che ti permettono di inquadrare i tuoi scatti in tanti modi diversi.

Sebbene non abbia alcuni controlli fisici che invece sono presenti sulla sua sorella più grande, la X-T30 ha ancora un design e un layout molto classico che gli conferisce quell’aspetto retrò e quella sensazione che ha reso celebre la serie X. Rispetto all’X-T3, è anche “dimagrita”: ora infatti pesa poco più di 380 grammi (senza obiettivo).

Nikon D850

La migliore reflex digitale

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Perché comprarla: Immagini da 45 MP e velocità di scatto continuo a 7 fps.

A chi si rivolge: A chi si occupa di foto in studio, ritratti, paesaggi, matrimoni, natura e potenzialmente anche eventi sportivi.

Perché abbiamo scelto la Nikon D850:

Le DSLR della serie D800 di Nikon sono da sempre sopra le altre in una cosa: avere sensori full-frame ad altissima risoluzione. Ma con la D850 questa caratteristica è stata incorporata con delle novità eccezionali. Inoltre, a differenza delle sue predecessore, la D850 non ha solo un “talento”, ma è cresciuta fino a diventare una macchina multimediale completa, la migliore reflex digitale di questa generazione.

Innanzitutto, ha 45,7 megapixel, ovvero quasi 10 in più rispetto alla D810. Il sensore è completamente nuovo e illuminato posteriormente (BSI), ed è solo il secondo sensore di questo tipo dall’A7R Mark II, la 42 MP di Sony. I sensori BSI sono più sensibili alla luce grazie al fatto che il circuito è posto sulla parte posteriore del sensore (da qui il nome) anziché sulla parte anteriore, come avviene solitamente. Ha una base ISO di 64 e promette una gamma dinamica impressionante. I fan della D810 o della D800 saranno a a loro agio con la D850.

Ma non è tutto, perché la D850 può anche scattare continuamente fino a 7 fotogrammi al secondo con un buffer che può contenere 170 file RAW a 12 bit o 51 nella modalità a 14 bit di qualità superiore. Già questo è impressionante per un sensore ad alta risoluzione come questo, ma la cosa incredibile è che si può ottenere una velocità ancora maggiore optando per il multi-power battery pack MB-D18 e la batteria EN-EL18b (utilizzata anche nella D5); in questo modo la velocità aumenta di 9 fotogrammi al secondo.

Con la D850, Nikon ha anche migliorato il comporto video, consentendo la registrazione in 4K dall’intera larghezza del sensore, cosa che non esiste in nessun’altra reflex digitale a pieno formato.

Tutta questa risoluzione, questa velocità e questi video in 4K rendono piuttosto stringenti i requisiti di archiviazione necessari, motivo per cui la Nikon D850 è dotata di slot per schede SDXC e XQD. L’SDXC è ampiamente disponibile, ma XQD offre le migliori prestazioni possibili con velocità di trasferimento teoriche fino a 1.000 megabyte al secondo (le schede attuali arrivano a circa 440 MB al secondo).

Panasonic Lumix GH5

La migliore foto/videocamera ibrida

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Perché comprarla: Video in 4K/60p incredibili e senza limiti di tempo, controlli eccezionali, tantissime funzioni

A chi si rivolge: Fotogiornalisti, registi e chiunque abbia bisogno di portarsi dietro una singola fotocamera in grado di svolgere più ruoli

Perché abbiamo scelto la Panasonic Lumix GH5:

Panasonic ha fatto il suo debutto in casa diversi anni fa con la presentazione della Lumix DMC-GH2, una fotocamera mirrorless che girava video in Full HD e che era molto più avanti rispetto ad altre fotocamere comparabili; per questo, quando fu presentata, fu acclamata calorosamente dai videografi e dai registi di film. La GH2 diventò un po’ una leggenda tra la comunità dei produttori di film a basso budget, e Panasonic fu intelligente a cogliere la palla al balzo. Da allora, su ogni modello successivo della GH sono praticamente raddoppiate le funzionalità video, e l’ultimo modello, la GH5, è il migliore di sempre.

La GH5 porta i video in 4K a un livello completamente nuovo, con una registrazione a 60p che nessun’altra fotocamera in questa classe offre. È in grado anche di girare video 4:2:2 a 10 bit sia internamente che esternamente tramite HDMI, anche se non a 60p. Queste caratteristiche consentono una maggiore risoluzione del colore e gradazioni uniformi dalle ombre alle luci, cosa che è particolarmente importante per la gradazione del colore nella postproduzione, e contribuiscono a “spingere” la GH5 nel territorio delle videocamere cinematografiche a una frazione del costo di tali camere. Inoltre, grazie all’innesto per obiettivi Micro Quattro Terzi di cui è dotata, i videografi possono adattare al sistema tutti gli obiettivi retrò al fine di ottenere quel look da film classico.

Ma sebbene il comparto video sia importante per la Lumix GH5, Panasonic non ha trascurato la parte fotografica. Abbiamo una stabilizzazione interna a 5 assi che funziona in combinazione con obiettivi stabilizzati selezionati per una riduzione dell’effetto fosso ancora maggiore. C’è una nuova modalità Foto in 6K che consente di estrarre fotogrammi fissi a 18 MP partendo da uno scatto a raffica a 30 fps. Oltre a ciò, quando si utilizza l’otturatore meccanico e la piena risoluzione a 20 MP, è comunque possibile scattare a 12 fps, esattamente come avviene con le DSLR di punta di Canon e Nikon.

Sony RX10 IV

La migliore fotocamera con obiettivo non intercambiabile

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Perché comprarla: Zoom incredibile, buona qualità delle immagini, video in 4K

A chi si rivolge: Fotografi di viaggi e avventure, genitori di figli che giocano a calcetto e professionisti che hanno bisogno di una fotocamera di riserva valida

Perché abbiamo scelto la Sony RX10 IV:

Le reflex digitali e le mirrorless offrono molta flessibilità se si ha il denaro e il tempo necessari per gestire di più obiettivi intercambiabili. Ma per chi ha bisogno di una soluzione unica per tutte le sfide fotografiche, la RX10 IV di Sony potrebbe essere la risposta giusta! Non è proprio economica per quello che essenzialmente è, ovvero una “punta e scatta” molto avanzata, ma è dotata di moltissime caratteristiche.

Innanzitutto, ha un sensore da un pollice da 20 MP, lo stesso sensore che viene montata sulla serie RX100 (e su per giù la stessa tecnologia utilizzata su una scala più ampia nella robusta fotocamera mirrorless Sony A9). Ciò garantisce un’ottima qualità delle immagini e prestazioni straordinariamente elevate. Quanto elevate? Raggiunge i 24 fotogrammi al secondo! Sì, è persino più veloce della A9.

Questo sensore è abbinato a un enorme zoom da 24-600mm (equivalente a una full-frame) f/2.4-4. Sebbene questa sia la stessa ottica della RX10 III, le performance dell’autofocus sono state migliorate. Sony, infatti, ha annunciato che questa macchina ha l’autofocus più rapido della sua classe: solo 0,03 secondi per mettere a fuoco. Questo avviene grazie a un sistema di messa a fuoco ibrido che combina 315 punti di rilevamento di fase con il rilevamento del contrasto standard.

Ovviamente, essendo una Sony, la RX10 IV offre ancora molto di più. Ad esempio, ha una modalità video in 4K in grado di registrare a 100 megabit al secondo. Presenta anche il profilo di gamma S-Log3 di Sony per la massima gamma dinamica, il che la rende una valida opzione come fotocamera di riserva per produzioni di fascia alta, in particolare documentari o film di viaggio in cui le dimensioni sono importanti.

Come proviamo le fotocamere

Cerchiamo sempre fotocamere che combinino qualità delle immagini, usabilità e rapporto qualità-prezzo, ma per questo elenco abbiamo prestato particolare attenzione alle funzionalità innovative. Abbiamo selezionato i modelli che ritenevamo sfidare i limiti di ciò che può ancora essere una fotocamera, che implementano funzionalità che aprono nuove porte creative per i fotografi o che hanno un rapporto qualità-prezzo eccezionale e offrono funzionalità di fascia alta ai nuovi utenti.

Termini tecnici delle fotocamere

Le fotocamere digitali sono una novità per te? Ecco delle utili spiegazioni di alcuni dei termini e delle tecnologie in cui probabilmente ti imbatterai durante le tue ricerche. In questo settore vengono spesso utilizzati dei termini tecnici, e sapere cosa significano è fondamentale per capire cosa stai realmente acquistando.

Reflex digitale, o DSLR: La sigla DSLR sta per “Digital Single Lens Reflex” (Reflex Digitale a Singolo Obiettivo). Questo tipo di fotocamera utilizza uno specchio per riflettere la luce dall’obiettivo verso l’alto in un mirino ottico. Quando si preme il pulsante dell’otturatore, lo specchio si sposta e la luce passa attraverso l’otturatore e arriva fino al sensore.

Mirrorless: Una mirrorless, come suggerisce il nome in inglese, è una fotocamera senza specchio. La luce va direttamente dall’obiettivo al sensore, e le foto vengono visualizzate su uno schermo LCD o attraverso un mirino elettronico (EVF). Per questo motivo, le fotocamere mirrorless tendono a essere più compatte rispetto alle reflex digitali.

Sensore: Il sensore è l’equivalente digitale della pellicola ed è ricoperto da pixel sensibili alla luce. Ogni sensore è in grado di “vedere” solo la luce rossa, verde o blu. Questi dati poi vengono successivamente combinati per formare un’immagine a colori.

Full frame, o pieno formato: È un sensore d’immagine delle stesse dimensioni del negativo di una pellicola da 35 mm. È comune trovarlo nelle reflex digitali e nelle fotocamere mirrorless professionali e per appassionati.

APS-C: Questo sensore prende il nome dalla sfortunata pellicola APS (Advanced Photo System) ed è più piccolo del sensore full frame, con un fattore di crop di 1,5X. È comune trovarlo nelle reflex digitali e nelle fotocamere mirrorless per principianti e appassionati.

Quattro Terzi, o Four Thirds: Un sensore più piccolo del sensore APS-C, con un fattore di crop di 2X (rispetto al full frame). Ora si trova comunemente nelle fotocamere mirrorless che utilizzano lo standard Micro Quattro Terzi (Micro Four Thirds) di Panasonic, Olympus, DJI, Blackmagic Design e altri.

Megapixel (MP): Un milione di pixel. Si usa per indicare la risoluzione di un sensore. Un sensore da 24 MP ha 24 milioni di pixel.

Otturatore: Una specie di tendina che si apre e si chiude davanti al sensore per esporlo o meno alla luce. Molte fotocamere utilizzano anche degli otturatori elettronici opzionali che bypassano l’otturatore meccanico.

Velocità dell’otturatore: Il periodo di tempo in cui l’otturatore rimane aperto per esporre il sensore alla luce. Le velocità dell’otturatore variano in genere da 1/8.000 di secondo a 30 secondi. Maggiore è l’apertura dell’otturatore, maggiore è la quantità di luce che entra, ma maggiore è anche il rischio che l’immagine venga sfuocata. Un otturatore più rapido è in grado di immortalare un’azione, ma non lascia entrare molta luce.

Obiettivo: È l’“occhio” della fotocamera. Un obiettivo è composto da diversi elementi in vetro che focalizzano la luce sul sensore. Gli obiettivi grandangolari hanno un campo visivo più ampio (ottimo per panorami e foto di gruppo), mentre i teleobiettivi hanno un campo visivo più ristretto (ottimo per fotografare dei soggetti singoli come animali selvatici e persone).

Apertura: Il diaframma di un obiettivo può aprirsi o chiudersi per aumentare o diminuire la quantità di luce che l’obiettivo lascia passare. Un’apertura più ampia crea anche una profondità di campo ridotta, che consente a un soggetto di essere a fuoco e allo stesso tempo allo sfondo di rimanere sfuocato; questa è una tecnica usata spesso per fotografare delle persone. Un’apertura piccola mantiene una maggiore distanza a fuoco ed è spesso utilizzata per i paesaggi.

Numero F: Questo numero è riportato sugli obiettivi sia delle fotocamere con obiettivo intercambiabile che di quelle con un obiettivo fisso. Il numero “f” si riferisce alle dimensioni dell’apertura di un obiettivo. Ma attenzione: un numero più piccolo indica un’apertura più ampia. Gli obiettivi si identificano dal loro valore massimo di apertura, quindi se vedi 50mm f/1.4 non significa che l’unica apertura possibile è f/1.4, ma che può aprirsi fino a un massimo di f/1.4. Quando devi acquistare degli obiettivi, guardare il numero F è un modo semplice per vedere quale obiettivo riesce a far entrare più luce e produrre una profondità di campo più bassa.

Stabilizzatore d’immagine, o IS: Alcuni produttori di fotocamere lo chiamano in modi diversi, come ad esempio OIS (Optical Image Stabilization), OSS (Optical Steady Shot) o VR (Vibration Reduction). Diversi produttori integrano uno stabilizzatore nel sensore, nell’obiettivo o in entrambi.

FPS: Fotogrammi al secondo.

4K UHD: I video in 4K, o a Ultra Alta Definizione (Ultra High Definition), ha una dimensione dei fotogrammi di 3.840 x 2.160 pixel (cioè circa 4.000 linee di risoluzione), pari a quattro volte il numero di pixel del Full HD 1080p.

Full HD 1080p: I video Full High Definition ha una dimensione dei fotogrammi di 1920 x 1080 pixel. La “p” indica la “scansione progressiva”, al contrario della “scansione interlacciata”, che invece è meno comune oggi.

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